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Lorenzo Dalmasso, Il vino nell'antica Roma. Così bevevano i Romani

Lorenzo Dalmasso, "Il vino nell'antica Roma. Così bevevano i Romani"
Publisher: Wingsbert House | 2015 | ISBN: 8898689705 | Italian | EPUB | 113 pages | 0.8 Mb
Che cosa bevevano gli antichi Romani? Di che tipo, qualità, consistenza era il loro vino? Quali vitigni si coltivavano nello sconfinato territorio da loro sottomesso e civilizzato? E con quali abitudini? Quali riti sacri, e quali costumi quotidiani erano legati alla potio, al bere? Una delle grandi curiosità sul mondo antico, e sulla civiltà romana in particolare, è quella delle abitudini alimentari. Della gastronomia romana conosciamo quasi tutto, grazie ai trattati culinari fortunatamente giunti fino a noi. Più oscuro, difficile da ricostruire è il loro rapporto con il vino: ancora più importante del cibo, se possibile, perché legato ad una dimensione spirituale, oltre che materiale. Le belle anime che si incontrano nel convivio e scambiano idee, pensieri e poesia. Il vino come tramite, “ponte” verso la dimensione del divino: ma un divino inquietante, imprevedibile e irrazionale. Una vera miniera di informazioni storiche, letterarie ed artistiche si rivelerà questoVino nell’antica Roma di Lorenzo Dalmasso, insigne latinista che concentrò la sua attività di studioso fra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Si tratta di un saggio originariamente inserito nella Storia della vite e del vino in Italia curata da Arturo Marescalchi e Giovanni Dalmasso (fratello dell’autore), la prima e più completa enciclopedia storica del vino italiano, realizzata fra il 1931 e il 1937 sull'esempio dei lavori di Billiard in Francia e di Basserman Jordan in Germania. Il lavoro di Lorenzo Dalmasso è ampio, rigoroso, dettagliato e ricco di fonti. Un quadro completo della presenza del vino nella civiltà latina a tutti i suoi livelli, da quello culturale a quello cultuale, passando per la società e la vita quotidiana. Un testo esemplare di divulgazione storica e letteraria, associata ad una straordinaria erudizione e ricchezza di fonti.

Della gastronomia romana conosciamo molto, quasi tutto, grazie ai trattati culinari fortunatamente giunti fino a noi. Più oscuro, difficile da ricostruire è il loro rapporto con il vino: ancora più importante del cibo, se possibile, perché legato ad una dimensione spirituale, oltre che materiale. Il vino come tramite, "ponte" verso la dimensione del divino: ma un divino inquietante, imprevedibile e irrazionale. È vero che il vino in Roma si beveva diluito e mai puro? E non solo con acqua (anche calda) ma persino con resine e profumi? Che si preferivano i vini invecchiati dai tre lustri in su? Che alle donne era severissimamente proibito berne - salvo poi che Livia, la moglie di Augusto, si vantasse di avere raggiunto l'età di ottantasei anni facendone largo uso? A queste e a molte altre curiosità storiche, letterarie ed artistiche sul vino dei Romani risponde questo volume agile e divulgativo. AUTORE Lorenzo Dalmasso latinista, insegnò nel Licei di Campobasso, Alba, e la "Gobetti" di Torino. Concentrò la sua attività di studioso fra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Virgilio e la vite: riflessi del carattere di Virgilio nel poema delle Georgiche (Modena, 1927), Lineamenti di sintassi e di stile latino: avviamento allo scrivere latino (Torino, 1931).

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